Anatocismo: Ecco come difendersi dalle banche

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Nei rapporti con la banca, il cliente sia esso un privato o l'impresa puo' purtroppo scontrarsi con la piaga dell'anatocismo o capitalizzazione degli interessi che si realizza attraverso il calcolo sugli interessi scaduti di ulteriori interessi. 
Di Seguito vi proponiamo la lettura di questi articoli fondamentali per avere una comprensione migliore della problematica in se' e degli argomenti trattati: 

Quando l'anatocismo e' consentito: 

Nei contratti di conto corrente, apertura di credito o finanziamento, quali mutuo o leasing, l'applicazione di interessi anatocistici e' tuttavia consentita solo se sono rispettate determinate condizioni, perche' la banca deve: 

  • far approvare per iscritto al cliente la clausola che prevede il pagamento di interessi anatocistici 
  • garantire la stessa periodicita' nel conteggio degli interessi attivi e passivi; 
  • indicare il tasso annuale nominale (T.A.N.), cioe' il tasso di interesse puro; 
  • indicare il tasso annuale effettivo globlae (T.A.E.G.) cioe' la voce di costo che comprende il tasso d'interesse e le spese; 
  • indicare la durata del periodo per il quale si procede a capitalizzazione degli interessi; 

Solo quando sono state rispettate tutte queste condizioni, le clausole che prevedono il pagamento di interessi anatocistici possono ritenersi valide e non colpite da nullita'.

Vantaggi dell'azione contro la banca: 

Il cliente che si vede recapitare un decreto ingiuntivo con cui la banca richiede il pagamento di somme che comprendono anche interessi anatocistici, puo' proporre opposizione e:

  • chiedere che venga dichiarata la nullita' della clausola contrattuale contraria al divieto di anatocismo; 
  • pretendere la restituzione di quanto gia' pagato a titolo di interessi anatocistici.

Se la banca ha ottenuto il decreto ingiuntivo, ma ha intimato il pagamento di una somma superiore a quella dovuta perche' aumentata di interessi anatocistici, il cliente puo' proporre opposizione contro l'atto di precetto, cioe' contro l'atto con cui l'istituto di credito ha ordinato al debitore di pagare entro il termine di 10 giorni: in questo caso il debitore dovra' pagare soltanto la somma effettivamente dovuta. 
Il cliente puo' agire in giudizio contro la banca anche quando si accorge dell'applicazione di interessi anatocistici e in questo caso puo': 

  • chiedere di effettuare il ricalcolo degli interessi dal momento dell'apertura del conto corrente o della stipula del contratto di finanziamento anche attraverso apposita consulenza tecnica; 
  • chiedere che venga dichiarata la nullita' della clausola di capitalizzazione degli interessi; 
  • proporre l'azione di ripetizione dell'indebito attraverso cui puo' domandare la restituzione delle somme che gli sono state illegittimamente addebitate a titolo di interessi anatocistici. 

Documenti da produrre: 

Il cliente che intende proporre l'opposizione a decreto ingiuntivo o l'azione di ripetizione dell'indebito deve produrre: 

  • il contratto di conto corrente o di apertura di credito da cui sia possibile individuare il tasso di interesse concordato tra le parti e applicato dalla banca; 
  • i contratti bancari di finanziamento dai quali possa derivare il calcolo di interessi passivi, ad esempio un mutuo o un leasing magari con addebito di interessi in conto corrente; 
  • il foglio informativo, cioe' il documento disponibile presso ogni filiale della banca che espone le caratteristiche e le informazioni di un determinato prodotto bancario; 
  • il documento di sintesi, cioe' il documento che contiene le condizioni economiche pubblicizzate nel foglio informativo relativo all'operazione bancaria; 
  • le scritture contabili collegate al contratto cioe' gli estratti conto e la documentazione contabile attestante i versamenti effettuati; 

Con questi documenti, il cliente puo' fornire la prova di possibili anomalie nell'addebito degli interessi sospetti di anatocismo e far anche effettuare una perizia tecnico-contabile redatta da un professionista da produrre in giudizio. 

Termini:

Il termine di prescrizione dell'azione di ripetizione dell'indebito e' di dieci anni. 
Se i versamenti sono stati effettuati su un conto corrente con apertura di credito con l'obiettivo di ripristinare la provvista, la prescrizione parte dalla data di chiusura del conto corrente. Nel caso in cui i versamenti sono stati invece effettuati su un conto con apertura di credito con lo scopo di estinguere il debito, la prescrizione parte dalla data di ciascuno pagamento effettuata a titolo di rimessa.

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